Rimborso volo non utilizzato: cosa succede?

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SI PUÒ OTTENERE IL RIMBORSO PER UN VOLO NON UTILIZZATO?

Anche nel caso il volo non venga effettuato per imprevedibili ragioni di forza maggiore è possibile ottenere un rimborso. Vediamo come si comportano due importanti compagnie aeree in merito a questa possibilità.

Ogni viaggio richiede un’attenta pianificazione, in particolare quelli che richiedono spostamenti aerei, e prenotazioni. A tutti piace prendersi per tempo per evitare spiacevoli sorprese o inconvenienti. Ecco, quindi, che generalmente l’acquisto di un biglietto aereo avviene settimane, a volte anche mesi prima dell’effettiva partenza del volo.

Quest’abitudine, inoltre, permette anche di aver una maggiore disponibilità nella scelta di tratte e orari e risparmiare sui costi.

Tuttavia all’ultimo momento può succedere qualcosa che ci impedisce di rinunciare al volo senza che avessimo modo di prevederlo.

Può essere la febbre dovuta a un improvviso colpo di freddo, l’appuntamento di lavoro improrogabile o il furto dei documenti proprio la mattina della partenza. Qualunque sia la causa, il viaggio non può più essere fatto.

Dobbiamo rassegnarci alla perdita dei soldi, quindi? No, è possibile avere il rimborso del volo non utilizzato.

 

Perché è importante conoscere i propri diritti

Ogni volta che ci si trova a volare è importante essere consapevoli dei diritti del passeggero al fine di proteggersi nell’ eventualità di una cancellazione, un ritardo eccessivo, un problema di overbooking o lo smarrimento del bagaglio.

Oltre a questi casi, però, esiste la possibilità di ottenere il rimborso anche se in aeroporto non ci arriviamo mai e le cause del mancato volo non dipendono dalla compagnia aerea

Come abbiamo già spiegato nel nostro approfondimento sui rimborsi del volo perso per malattia, quando si verifica questa spiacevole evenienza si può ottenere la completa restituzione della somma spesa per acquistare il biglietto.

Tuttavia, non bisogna arrivare al punto di sperare che avvenga un evento di questo tipo per non perdere i soldi.  La casistica di possibilità per cui le compagnie aeree devono provvedere al rimborso del volo non utilizzato è varia. Naturalmente deve trattarsi di motivi eccezionali e imprevedibili (la pandemia ci ha fornito un ampio ventaglio di esempi in merito a questo) che non lasciano scelta al viaggiatore.

Una delle cose più importanti da sapere è che il rimborso spetta al viaggiatore anche se questi non accetta il volo sostitutivo che la compagnia è comunque tenuta a presentargli come opzione sostitutiva.

 
Cosa dice la legge

Il codice della navigazione che trova applicazione nel decreto legislativo 96/2005 conferma che quando la partenza del passeggero è impedita per causa a lui non imputabile, il contratto è risolto e il vettore restituisce il prezzo di passaggio già pagato.

Questo, in generale, è il comportamento che tutti i vettori aerei dovrebbero tenere. Vediamo, però, nello specifico, come si comportano un’importante compagnia aerea low cost e una delle principali compagnie di bandiera.

 

Come funziona il rimborso Ryanair per il volo non utilizzato?

La compagnia irlandese mette un vincolo di tempo alla possibilità di cancellare il volo. Sul proprio sito dice, infatti, che non è possibile ottenere un rimborso se il volo è operativo e non ha un ritardo superiore alle 5 ore.

Specifica, però, in seguito, che tutti i voli sono modificabili dal sito (alla pagina “Le mie prenotazioni”) fino a 2,5 ore prima della partenza, a meno che non si sia già effettuato il check-in. In questo caso bisognerà contattare uno dei loro agenti tramite chat.

Se oltre al rimborso Ryanair per il volo non utilizzato vuoi saperne di più sui rimborsi Ryanair leggi la nostra pagina dedicata a questa compagnia.

 

E con Lufthansa? Il rimborso del volo non utilizzato dipende dalla compagnia

Nella propria pagina relativa ai rimborsi la compagnia tedesca si dimostra inizialmente generosa, indicando che è possibile annullare l’itinerario e richiedere un rimborso nelle apposite sezioni dedicate oppure utilizzando uno specifico modulo fornito sul sito. Successivamente, però, elenca le (poche) condizioni per le quali è possibile ottenere il rimborso completo.

Infine puntualizza che negli altri casi, come cancellazione volontaria, limitazioni di viaggio o sanitarie, il rimborso sarà soggetto a determinate condizioni. Di seguito specifica che indicazioni più precise verranno fornite al momento della prenotazione, lasciando il passeggero nell’incertezza.

Con Lufthansa il rimborso del volo non utilizzato sembra essere lasciato alla discrezionalità del vettore che evidentemente si riserva la possibilità di valutare la validità delle cause che hanno portato alla cancellazione del volo.

Se ti interessano le modalità di rimborso Lufthansa vai alla nostra sezione dedicata.

 

Ti aiutiamo noi a ottenere il rimborso per il volo non utilizzato.

Come puoi ben vedere la legge in materia è piuttosto chiara, ma le compagnie aeree contano molto sul proprio potere discrezionale e sulla mancata conoscenza della normativa da parte dei passeggeri.

In un momento storico come questo, ancora scosso dalle conseguenze della pandemia e dalle deroghe eccezionali concesse per far fronte a disagi che ne sono conseguiti, è importante affidarsi a esperti del settore come i consulenti de IL Mio Volo Cancellato che conoscono molto bene le leggi in materia e sono aggiornati sulle loro evoluzioni.

Se hai dovuto rinunciare al volo ma non vuoi perdere i soldi spesi per il biglietto contattaci, ti aiuteremo a ottenere il rimborso che ti spetta.

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