Rimborso o risarcimento del volo? Scopri cosa chiedere alla compagnia aerea

Rimborso e risarcimento del volo uguali?
Photo: Daniel Lim | Unsplash

Se il tuo volo è stato cancellato e hai dovuto rinunciare alla vacanza oppure un ritardo ti ha costretto a trascorrere Capodanno in aeroporto hai diritto a un risarcimento. Oppure è un rimborso? Rimborso o risarcimento del volo non sono la stessa cosa e spesso hai diritto a entrambi.

Molto spesso nelle richieste di compenso alle compagnie aeree per i disagi causati dalla cancellazione o il ritardo di un volo si assiste a una certa confusione riguardo la tipologia di indennizzo richiesto.

I termini “rimborso” e “risarcimento” vengono usati allo stesso modo, indipendentemente dal motivo per cui non si è potuto volare o si è rimasti in aeroporto.

Ma è così? È davvero indifferente chiedere un rimborso o un risarcimento per il volo cancellato? Naturalmente no.

La tipologia e l’entità della restituzione a cui si ha diritto varia a seconda del problema che si è verificato.

 

Il rimborso del volo: quando ne hai diritto

Il rimborso indica la restituzione di una cifra che è stata versata. Nel caso del volo si tratta di rifondere una somma spesa per un servizio che non può più essere fornito.

In seguito ai due anni di pandemia abbiamo imparato a convivere con le possibilità che il viaggio aereo non possa essere portato a termine e che i soldi versati per l’acquisto del biglietto risultino gettati al vento. In ogni caso anche prima del Covid, la casistica delle occasioni in cui era possibile richiedere il rimborso (non il risarcimento) di volo per un disservizio era piuttosto ampia e variegata. E continua ad esserlo tuttora. Vedere il proprio volo cancellato all’ultimo momento non è infrequente, purtroppo.

Chi deve impegnarsi alla restituzione pecuniaria in questi casi quindi? La compagnia aerea rimane sempre l’interlocutore di riferimento.

Anche se si è passati attraverso un’agenzia di viaggi o un tour operator, è il vettore di volo a doversi far carico del rimborso. Naturalmente, come spieghiamo nel nostro approfondimento sui diritti del passeggero e sulle tipologie di disservizio, questo si deve verificare secondo determinate modalità perché il passeggero possa richiedere il rimborso. La cancellazione o il ritardo devono verificarsi senza giustificato motivo e per cause di forza maggiore.

 

Il risarcimento e la compensazione pecuniaria.

Il risarcimento invece viene erogato a fronte della presenza di un danno. Il danno può essere di carattere economico/materiale (pensiamo, ad esempio alla perdita di un’importante occasione di lavoro per colpa del ritardo aereo) o morale (la rinuncia alla vacanza con relativa perdita dei costi già sostenuti per l’hotel può essere un buon esempio, ma anche l’impossibilità di stare vicino a una persona cara che sta male o partecipare a un evento importante sono motivi altrettanto validi).

Nel caso si sia verificato questo danno per la cancellazione del volo, un suo ritardo (superiore alle 3 ore) o overbooking, il passeggero ha diritto a una compensazione pecuniaria che varia in base alla lunghezza delle tratte:

  • 250€ per i voli inferiori a 1500 Km,
  • 400€ per voli compresi tra i 1500 Km e i 3500 Km,
  • 600€ per voli superiori a 600 Km.
Voli fino a 1500 kmVoli fino a 3500 kmVoli oltre 3500 km
es. Napoli - Milanoes. Roma - Helsinkies. Roma - New York
250€400€600€

Quest’indennità diminuisce del 50% nel caso si decida di accettare un volo alternativo che consente di arrivare a destinazione.

Inoltre, la compagnia dovrà impegnarsi a fornire a chi si ritrova a dover aspettare in aeroporto per una delle motivazioni elencate:

  • Pasti e bevande in relazione alle tempistiche d’attesa
  • Sistemazione in albergo qualora il disagio comporti la necessità di un pernottamento
  • Trasferimento da e per l’aeroporto all’albergo
  • Due telefonate/fax/email

 

Rimborso e risarcimento del volo si possono sommare

Nel nostro focus sui risarcimenti dei viaggi di lavoro abbiamo visto come, in caso di ritardo/cancellazione di un viaggio d’affari, il rimborso spetti all’azienda che si è impegnata nell’acquisto del biglietto mentre il risarcimento vada al dipendente che non ha potuto volare o è dovuto restare in aeroporto.

Si tratta, però, di un caso particolare in cui chi acquista il biglietto e chi vola sono due persone diverse. Se, invece, la persona che ha comprato il biglietto e quella che ha perso il volo coincidono –come accade nella maggior parte dei casi– rimborso e risarcimento del volo cancellato possono essere sommati.

Ecco spiegata, forse, la confusione che aleggia sui due termini.

 

Hai diritto a un rimborso, al risarcimento o a entrambi? Ti aiutiamo noi a ottenerli.

Anche se rimborso o risarcimento sono diritti che spettano al passeggero vittima di un disservizio, l’iter burocratico per ottenerli non è sempre facile e lineare. Le compagnie possono giocare sul fatto che non tutti i viaggiatori sono consapevoli dei propri diritti per proporre soluzioni alternative (eventuali voli futuri, ad esempio) che rischiano di comportare l’annullamento di questi benefici.

Per questo è importante rivolgersi a professionisti esperti che conoscono bene la normativa, le condizioni le caratteristiche di richiesta delle diverse compagnie aeree.

I consulenti del Il Mio Volo Cancellato ti daranno tutta l’assistenza di cui hai bisogno per ottenere quanto ti spetta senza costi aggiunti e velocemente.

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