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EasyJet chiude le Basi di Venezia e Napoli

Easyjet Napoli

EasyJet chiude le basi di Napoli e Venezia

Non c’è pace per le compagnie aeree in questo 2020 sconvolto dalla pandemia.

La notizia che arriva ora a scuotere il settore è quella che riguarda Easyjet e la sua decisione di chiudere le basi aeree di Venezia e Napoli per la stagione invernale. La risoluzione, presa per contrastare la riduzione della domanda imposta dal perdurare dell’anomala situazione, non implica, tuttavia, uno stop totale ai voli. Il vettore low cost continuerà a volare sui due scali –pur con una minor frequenza– ma gli aerei EasyJet non faranno più base a Venezia e Napoli. Sugli aeromobili in transito per questi due aeroporti saranno operativi equipaggiamenti provenienti da altre basi.

Si tratta, naturalmente, di una misura provvisoria e d’emergenza, mirata ad arginare la riduzione della domanda ma che avrà conseguenze dal punto di vista lavorativo. I dipendenti della compagnia lowcost continuano a restare in congedo, così come indica la normativa italiana, ma EasyJet dialoga con i sindacati per operare tagli alla propria rete.

A poco sono valse le iniziative mirate a incentivare una ripresa degli spostamenti, quali la vendita di biglietti a basso costo e l’attenzione alle norme di sicurezza. La richiesta di voli è di nuovo rallentata, anche in conseguenza alla seconda ondata del virus, obbligando EasyJet a correre ai ripari. Mentre l’aeroporto Marco Polo di Venezia rimarrà chiuso fino a marzo 2021, per la base di Capidichino, a Napoli, si prospetta un fermo fino al 17 dicembre 2020.

Chi avesse prenotato un volo EasyJet da Venezia o Napoli potrà chiedere, oltre al trasferimento su un volo alternativo, un voucher o il rimborso del biglietto. Se ti trovi in questa situazione rivolgiti ai nostri esperti, sapranno darti tutte le informazioni necessarie.

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Nuova Base a Catania per Wizz Air

Wizz Air Catania

WIZZ AIR: CON LA NUOVA BASE DI CATANIA LA COMPAGNIA SI PREPARA A DARE BATTAGLIA IN ITALIA

Wizz Air, ha deciso di basare due Airbus A321 presso l’aeroporto di Catania, inaugurando due nuove rotte giornaliere tra Milano Malpensa e Palermo e Milano Malpensa e Catania. Con questa soluzione il vettore aereo lancia un segnale forte e chiaro ai concorrenti che dominano lo spazio aereo italiano come Ryanair, Easy Jet, Volotea e Alitalia: è guerra aperta.

La compagnia ungherese accende la battaglia dei prezzi e delle tariffe di volo in una fase storica in cui le compagnie già affermate stanno facendo i conti con le conseguenze del Coronavirus, la cancellazione dei voli e la necessità di ricorrere a esuberi e accordi salariali.

In un momento come questo l’offerta di lancio di Wizz Air, che prevede la possibilità di acquistare i biglietti aerei per le nuove rotte a partire da 9.99 €, suscita clamori e attenzione. Naturalmente sindacati e compagnie concorrenti vigilano sul rispetto delle normative e dei termini contrattuali imposti dalla legge italiana.

George Michalopoulos, CEO di Wizz Air ha spiegato che la compagnia sta sperimentando un continuo aumento di richieste di voli di qualità e a basso costo nel nostro paese. La volontà di stabilire la nuova base a Catania sembra dar voce, quindi, proprio a quest’esigenza.

Con questa mossa il vettore ungherese inserisce i voli nazionali italiani in una rete di rotte che mette in collegamento il nostro paese con gli aeroporti di Regno Unito, Spagna, Austria, Grecia, Portogallo, Islanda, Europa centro-orientale e Nord Africa.

La qualità e l’innovatività del servizio offerto da Wizz Air ha fatto sì che Airlineratings la inserisse tre le prime migliori compagnie aeree low cost per il 2020.

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Ryanair: Tagli, Cancellazioni e Chiusura Basi

voli ryanair

VOLI RYANAIR: LA COMPAGNIA SI PREPARA ALLA CHIUSURA DI ALCUNE BASI ITALIANE

Le conseguenze della pandemia continuano a farsi sentire nel settore dei trasporti e soprattutto dei voli. Lo sa bene Ryanair che, dopo essersi trovata costretta a chiudere importanti basi in Germania, sta pensando di adottare la stessa soluzione anche in Italia.

Le grosse perdite provocate dal collasso delle prenotazioni e dalla cancellazione di molti voli, soprattutto internazionali, ha indotto il vettore irlandese a cercare un accordo salariale con piloti e assistenti di volo. Tuttavia, questa soluzione si è dimostrata efficace solo in parte in quanto la proposta, pur essendo stata accettata in Gran Bretagna, è stata rifiutata proprio in Germania e la compagnia si è resa conto che sono necessarie altre misure.

La situazione in Italia

Per quanto il volume di domande per i voli nazionali non abbia subito grosse riduzioni in Italia, Spagna e Grecia, la carenza di prenotazioni in ambito internazionale sta portando Ryanair a considerare la possibilità di chiudere alcune importanti basi anche qui in Italia per far fronte agli effetti economici del Coronavirus, soprattutto nella temuta ipotesi che ci possa essere un secondo blocco.

Secondo quanto dichiarato da Eddie Wilson, AD di Ryanair, la scelta di spostare gli aerei in altri paesi mantenendo le rotte risponderebbe alla volontà di limitare quanto più possibile i tagli del personale imposti dalla necessità di fronteggiare le ricadute economiche del lockdown.

La possibilità di esuberi tra il personale di volo resta comunque presente, anche alla luce del fatto che, prosegue Wilson, i piloti italiani hanno firmato l’accordo per la riduzione salariale ma gli assistenti di volo no.

In ogni caso, prima di procedere alla cancellazione di posti di lavoro e tagli dei voli Ryanair bisognerà capire come procede la stagione invernale, anche in vista della comparsa di nuovi concorrenti quali Wizz Air che ha avviato le prime rotte in Italia.

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EasyJet e voli in ritardo: non c’è pace per i passeggeri

EasyJet voli in ritardo

Lo sviluppo della situazione SARS-CoV-2 è in continua evoluzione e, purtroppo, causa non pochi disagi ai numerosi viaggiatori, per lavoro o divertimento, che desiderano raggiungere le proprie mete per via aerea.

Ogni ritardo su volo EasyJet va ad accumularsi a quello delle altre compagnie, vedi la situazione Ryanair, che ormai da mesi si stanno barcamenando tra ritardi, voli cancellati, disposizioni speciali per la sicurezza e innumerevoli passeggeri, rimasti a terra o che hanno subìto pesanti ritardi, che richiedono a gran voce il giusto risarcimento.

La situazione accenna qualche timido miglioramento ma continuano le segnalazioni sui voli che hanno accumulato ritardi da record: negli ultimi giorni è stato segnalato addirittura un ritardo di quasi 10 ore per un volo Tunisair.

Fa leggermente meglio EasyJet, arrecando comunque grandi disagi e rovinando i programmi a chiunque abbia acquistato un biglietto per alcune rotte: è stato segnalato un ritardo per volo EasyJet Napoli-Alghero (numero EJU4829) che ha accumulato ben 3 ore e 32 minuti all’andata e altre 3 ore e 25 minuti al ritorno sulla stessa tratta (volo EJU4830).

Tempistiche simili per il volo EasyJet Napoli-Bristol numero EJU6232 con 3 ore e 23 minuti di ritardo. In occasione del weekend di chiusura di luglio, precisamente venerdì 31, si è segnalato il volo EasyJet numero EJU4856 Praga-Napoli con addirittura 6 ore e 14 minuti di ritardo sulla tabella di marcia.

Altro volo che ha accumulato 3 ore e 29 minuti di ritardo è stato il volo EasyJet numero EJU4244 in partenza da Roma con destinazione Parigi.

Stando agli ultimi aggiornamenti sulla recrudescenza del virus e sulla risalita dei casi, non resta che sperare in tempi migliori e, nel frattempo, fare tutto il possibile per ottenere un rimborso su ritardo EasyJet.

Per farlo in totale sicurezza e avere già delle risposte in tempi brevi affidati a Il Mio Volo Cancellato! Il nostro personale specializzato e altamente qualificato sarà felice di offrirti tutto il supporto che necessiti per verificare assieme tutte le informazioni. A quel punto ci penseremo noi a gestire la pratica. Scopri di più su come richiedere un rimborso per ritardo EasyJet.

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Voli Italia-Spagna: norme e indicazioni da seguire

Voli Spagna vacanze

Il 15 giugno ha visto, assieme all’avvio della fase 3, un alleggerimento delle norme che ha comportato anche la possibilità di viaggiare e prendere voli diretti verso i paesi dell’area Schengen.

Qualche giorno dopo, il 21 giugno la Spagna ha riaperto le sue frontiere al turismo italiano e sono quindi ripartiti i voli Italia-Spagna che, come tutti i trasporti turistici e la possibilità di spostamento, avevano subito un blocco con il Coronavirus e il lockdown.

Nazione duramente colpita dall’emergenza Coronavirus, la Spagna sta ora cercando di riavviare il settore turistico, così importante per un paese a evidente vocazione balneare e culturale, per tentare di uscire da quella che è stata una delle peggiori crisi degli ultimi anni.

Incoraggiare viaggi, voli e turismo quindi, ma dando la priorità alla sicurezza: queste è la linea per il turismo post Coronavirus decisa da Madrid.

I controlli sui voli e sui viaggiatori saranno rigorosi e bisognerà rispettare una serie di cautele e regole imposte dal Ministero della Salute spagnolo per gli aerei e i viaggi in Spagna.

Non sarà necessario essere sottoposti a un periodo di quarantena una volta toccato il suolo iberico né motivare le ragioni del viaggio, ma la misurazione della temperatura e la compilazione di moduli riguardanti i dati del passeggero, i cosiddetti “formulari di salute pubblica”, saranno requisiti imprescindibili. Chi atterrerà in Spagna con un volo proveniente da un altro paese europeo dovrà attestare il luogo in cui soggiornerà oltre al numero di telefono presso cui potrà essere rintracciato. Inoltre, dovrà dichiarare se ha già contratto, o meno, il Coronavirus.

Il formulario dovrà essere compilato prima del viaggio sul sito Spain Travel Health e, in seguito a quest’operazione, verrà rilasciato un codice QR da presentare all’arrivo in Spagna. Fino al 31 luglio sarà possibile compilare il modulo anche in formato cartaceo e consegnarlo all’arrivo del volo in Spagna.

Per quei passeggeri che presentino febbre o sintomi sospetti durante il volo scatterà in automatico la visita medica direttamente in aeroporto e, in caso di positività, il ricovero in una struttura sanitaria.

AGGIORNAMENTO: Nelle ultime ore è tornata ad accelerare l’espansione del Covid 19 in Spagna. Si tratta comunque di dati sulla soglia dell’attenzione. In pratica in poco più di due settimane il numero dei casi è triplicato.

Il tour operator britannico Tui ha deciso di cancellare di tutte le partenze per la Spagna fino al 10 agosto e per le Baleari e Canarie fino al 4 agosto, deviando il proprio target su Grecia e Turchia. Il principale tour operator europeo, infatti, ha deciso di aumentare il numero di voli estivi per le isole greche e per la Turchia con offerte last minute. Per i clienti Tui che avevano prenotato soggiorni e viaggi in Spagna fino al 9 agosto, vengono prospettate le opzioni del rimborso completo della vacanza o la possibilità di riprenotare un’altra destinazione con forti incentivi.

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Rimborsi Aerei e Voucher: è ancora caos. Il caso Ryanair

ryanair rimborso voucher

Nonostante la normativa UE preveda la possibilità di ottenere un rimborso in caso di cancellazione del volo, molte compagnie aeree hanno approfittato della confusione, le incertezze e le limitazioni provocate dalla situazione di emergenza per imporre ai viaggiatori l’accettazione di un voucher di volo con scadenza generalmente annuale ed evitare quindi, anche quando le riaperture dei confini europei permettevano una maggiore libertà di spostamento, il rimborso del biglietto aereo.

 

La confusione è stata tale che l’Enac, Ente per l’aviazione civile, è stato obbligato a intervenire minacciando sanzioni ai vettori inadempienti e la stessa Unione Europea ha messo in guardia il Governo sulla necessità di modificare il Decreto che permetteva alle compagnie aeree di continuare a offrire i voucher.

 

QUALCOSA SI MUOVE: LE DICHIARAZIONI DI RYANAIR

Queste prese di posizione chiare e decise hanno finalmente sortito qualche effetto e alcune compagnie stanno cominciando ad adeguarsi.

Ryanair, ad esempio, si è dimostrata disponibile ad offrire il rimborso del biglietto di volo.

Avendo ripreso a viaggiare da inizio luglio, la compagnia ha avvertito i viaggiatori che nei mesi scorsi si sono visti cancellare il volo, che sarà possibile ottenere il rimborso del biglietto aereo previo inoltro della richiesta.

Secondo le dichiarazioni rilasciate dal vettore irlandese, pare che le domande di marzo abbiano già trovato risposta (e risarcimento), mentre le richieste per il rimborso dei biglietti Ryanair di aprile verranno esaurite entro fine luglio.

 

RIMBORSI DEI BIGLIETTI RYANAIR: È DAVVERO COSÌ?

Pare, però, che le precedenti affermazioni rilasciate dai vertici di della compagnia low cost trovino smentita nelle lamentele di diversi viaggiatori appartenenti alla tranche di marzo che segnalano di non aver mai ricevuto il rimborso del biglietto e di aver riscontrato (e continuare a incontrare) difficoltà nel mettersi in contatto con l’assistenza clienti.

Se vuoi avere tutte le informazioni e il supporto necessario per ottenere il rimborso del tuo volo Ryanair rivolgiti agli esperti de Ilmiovolocancellato.

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Nuovo DPCM, proroga dello stato d’emergenza: cosa comporta per i voli

voli dpcm luglio montecitorio

È stato siglato martedì 14 luglio 2020 il nuovo Dpcm che proroga, fino al 31 luglio, le misure di sicurezza che il 15 giugno avevano inaugurato la fase 3.

Con il 14 luglio 2020 giungeva a termine la validità del precedente decreto ministeriale con cui, a partire da metà giugno venivano regolamentate le modalità di gestione della vita e di contenimento del contagio da Coronavirus in quella che è stata la terza fase della ripartenza.

Come aveva già annunciato dal ministro della salute Roberto Speranza, il nuovo Dpcm prevede un inasprimento per quel che riguarda le norme riguardanti gli assembramenti.

 

GIRO DI VITE PER DISCOTECHE, SAGRE E SPIAGGE AFFOLLATE

I nuovi focolai italiani e le preoccupanti cifre relative a i contagi a livello globale hanno riacceso l’attenzione e il bisogno di cautele atte a prevenire un ritorno alla situazione emergenziale di chiusura totale. In particolare, con questo Dpcm, il governo intende concentrarsi sulle attenzioni da attuare – e finora spesso trascurate – nei contesti di vita pubblica affollati e sulle modalità di controllo delle stesse.

Slittata al 31 luglio la riapertura delle discoteche, e sono rinviate anche le manifestazioni pubbliche e le sagre, sempre dove le regioni non abbiano già autorizzato autonomamente queste possibilità.  Giro di vite per la movida cittadina e la distanza sociale al mare.

E per quel che riguarda il turismo e i modi di viaggiare? Quali saranno le conseguenze e gli eventuali blocchi ai voli.

 

STOP AI VOLI IN ARRIVO DA 13 PAESI

Assieme al divieto d’ingresso da alcune zone e Paesi considerati a rischio, viene confermato anche lo stop ai voli provenienti da 13 Paesi non appartenenti all’Unione Europea, anche se passati per scali intermedi. Nello specifico gli Stati interessati sono:

  • Armenia
  • Bahrein
  • Bangladesh
  • Kuwait
  • Oman
  • Bosnia Erzegovina
  • Macedonia del Nord e Moldova
  • Brasile
  • Cile
  • Panama
  • Perù
  • Repubblica Dominicana

 

Gli italiani in arrivo da questi Stati potranno tornare in Italia ma saranno obbligati al periodo di quarantena di 14 giorni, così come i viaggiatori in arrivo con voli provenienti dagli Stati Uniti.

Non è più vigente il divieto di portare a bordo il bagaglio a mano, la decisione finale spetta alla compagnia aerea ma permane l’obbligo di indossare la mascherina e di cambiarla ogni 4 ore.

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Vacanze estive e Covid-19: cos’è cambiato?

vacanze estive covid19

Fino a pochi mesi fa ci sembrava irreale, eppure è di nuovo possibile parlare di vacanze estive.  Nell’estate post quarantena, lo facciamo anche con un rinnovato entusiasmo. Durante il lockdown, chiusi in casa per l’emergenza Covid, abbiamo immaginato, sognato, programmato tutto quello che avremmo fatto una volta ritornati alla (quasi) normalità.

Ora che il momento è arrivato, vediamo quali sono le tendenze e le mete prescelte degli italiani, in materia di villeggiatura, per sfogare l’oppressione dei mesi di clausura forzata.

Va da sé, questa non è un’estate come le altre. È vero che con le dovute cautele e attenzioni è possibile continuare a viaggiare, sia in aereo che in treno, ma è altrettanto vero che le difficoltà legate ai diversi modi di gestire i periodi di quarantena e la situazione ancora critica di molti stati esteri favoriscono la scelta di mete nazionali per le vacanze estive.
 

Tanti motivi per scegliere un’estate italiana

Molti italiani, quindi preferiranno rimanere entro i confini del paese. Non solo per una questione di sicurezza ma anche per comodità. Reperire tutte le informazioni, capire se e come adeguarsi alle normative degli altri paesi in materia di Coronavirus, procurarsi eventuali documenti richiesti sono azioni che possono dissuadere da un’iniziale idea di vacanza estera.

viaggi vacanze
 

A tutto ciò, poi, si aggiunge l’appetibile possibilità di risultare idonei all’ottenimento del Bonus Vacanze 2020. Questa misura, prevista dal governo proprio per dare una mano al settore del turismo – uno dei più duramente colpiti – è utilizzabile esclusivamente nelle strutture ricettive e turistiche italiane.

Di fronte ai generosi importi (fino a 150€ per i nuclei familiari composti da una persona, fino a 300€ per quelli composti da due e fino a 500€ per famiglie composte da 3 o più membri) e all’inesauribile bellezza e varietà del patrimonio italiano molte persone avranno sicuramente considerato che la rinuncia ad uscire dal paese non è di certo un sacrificio.

Cambierà, probabilmente il modo di scegliere la meta e il tipo di vacanza estiva ai tempi del Covid-19.
 

Come il Covid-19 trasformò le nostre vacanze estive

Le grandi città d’arte sono sempre molto gettonate, ma forse quest’anno l’idea di andare in luoghi molto affollati dove le possibilità di assembramento sono facili potrebbe risultare meno attraente.

Meglio allora i piccoli centri, i borghi nascosti, magari prenotando un appartamento privato invece che una stanza in albergo.

Si continuerà ad andare al mare, certo, ma una riscoperta della montagna è altrettanto probabile. In mezzo ai boschi, tra i prati degli alpeggi o sui sentieri in quota il distanziamento sociale è naturale, non occorre prenotare l’accesso alla spiaggia e la freschezza dell’aria pura è garantita.

Inoltre, una delle nuove tendenze per la scelta della destinazione in base alla tipologia del soggiorno che si vuole fare, è quella delle vacanze sportive.

Vuoi per un impietoso senso di colpa, vuoi per l’aumento di tempo libero da occupare, durante la quarantena moltissime persone hanno riscoperto il piacere dell’attività fisica e della cura per il proprio corpo. Ecco, quindi, che le località che favoriscono la possibilità di vivere le neonate passioni sportive sono un ulteriore incentivo. Non solo situazioni quali il lago o la montagna dove gli sport praticabili diventano veramente tanti, ma anche quei luoghi immersi nella quiete e nel silenzio della natura per fare yoga o gli itinerari da scoprire in bicicletta, ad esempio le campagne senesi.

L’emergenza Covid non ci ha portato via la possibilità di goderci le vacanze estive, per fortuna, ma ha sicuramente modificato il modo di pensarle. E chissà che questa situazione non si riveli una grande possibilità di riscoperta.

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Monito Enac sui Voli Cancellati e Voucher: multe in arrivo per le compagnie aeree

voli cancellati enac risarcimenti

L’Enac (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) scende in campo a tutela dei consumatori e avverte: saranno predisposte delle multe per le compagnie aeree che continuano a risarcire i voli cancellati con i voucher invece che con il rimborso del biglietto aereo.

Lo spiega chiaramente il regolamento europeo 261/2004, relativo all’assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, overbooking, cancellazione del volo, o ritardo prolungato: se il volo è cancellato il viaggiatore ha diritto a una compensazione pecuniaria, ovvero al risarcimento del biglietto, e non a un buono (voucher) spendibile nei 12 mesi per un altro volo, opzione che invece oggi molte linee aeree propongono come unica scelta.

 

La scusa del Covid-19

Questa norma viene sospesa nel caso di circostanze eccezionali che, anche mettendo in atto tutte le misure del caso, non sarebbero state evitabili.

Ecco quindi che, complice l’emergenza provocata dal Coronavirus e la relativa impossibilità di viaggiare durante i periodi di quarantena, molte compagnie aeree continuano ad approfittarne per mascherare con scopi cautelativi cancellazioni che hanno piuttosto ragioni di carattere economico e commerciale.

Dal 3 giugno è di nuovo possibile circolare e viaggiare all’interno del territorio nazionale e nei paesi dell’area Schengen, quindi le restrizioni che prima erano adducibili come motivo di eliminazione di un volo sono venute a mancare.

 

Sbagliare è umano, perseverare…

Già a metà giugno (il 18 giugno) l’Enac aveva avvertito le compagnie aeree.

Constatando la persistenza di un comportamento in chiara violazione del regolamento europeo –molte continuavano ad offrire voucher a rimborso del volo cancellato– l’Ente Nazionale aveva invitato a rispettare la normativa esistente. Tuttavia oggi, di fronte alla mancata applicazione del regolamento da parte di alcuni vettori di volo, l’Enac si è detto pronto a intervenire con delle multe. Al momento si stanno svolgendo gli accertamenti che potrebbero portare all’erogazione di eventuali sanzioni.

 

I diritti del passeggero

Ricordiamo che, secondo quando stabilito dal regolamento 261/2004, qualora un volo venga cancellato, il viaggiatore ha diritto al rimborso –entro 7 giorni e senza penali– dell’intero costo biglietto o all’imbarco sul primo volo alternativo disponibile verso la destinazione finale.

Se il tuo volo è stato cancellato e hai dubbi su quello che ti spetta e su come ottenerlo, rivolgiti agli esperti de Il Mio volo Cancellato. Saremo al tuo fianco lungo tutto il processo di rimborso del biglietto aereo o sostituzione del volo.

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Regole di volo anticovid: come si comportano le compagnie aeree

mascherina covid emirates

Non c’è settore di mercato o paese che non sia stato profondamente colpito dall’emergenza. A causa del Covid-19 abbiamo dovuto sconvolgere moltissime delle nostre abitudini e mascherine, distanza di sicurezza e igienizzanti sono diventati compagni ormai fedeli del nostro vivere quotidiano.

Ma anche ora, che molte attività stanno lentamente tornando alla normalità, il settore dei trasporti, e soprattutto quello di voli, continuano ad essere sorvegliati speciali che richiedono l’applicazione (e il rispetto) di precise e rigorose norme atte a garantire la sicurezza di tutti.

Posto che l’attenzione deve rimanere alta perché ancora non esiste un vaccino e che smettere di volare è quasi impossibile (non è solo una questione di turismo, per molte persone si tratta di una necessità di lavoro, altre rimaste bloccate all’estero vogliono rientrare a casa, molti volano per andare a vedere parenti lontani), vediamo quali sono le misure e le regole da mettere in atto per continuare a spostarsi in sicurezza.

 

Regole generali per il volo: comportamento in aeroporto

Le misure cautelative cominciano già in aeroporto. Per garantire un volo sicuro ai tempi del Covid-19 è necessario agire in anticipo impedendo che eventuali portatori salgano in aereo e diminuendo le occasioni di contagio. L’accesso all’aeroporto sarà permesso solo a chi deve viaggiare (non agli eventuali accompagnatori, a meno che non si tratti di accompagnare minori o persone che necessitano assistenza) e a chi può dimostrare ai termoscanner una temperatura inferiore di 37,5 gradi. Una volta all’interno occorrerà evitare il più possibile occasioni di assembramento e contatto. Il check-in online diventa obbligatorio o molto consigliato e pannelli di plexiglass proteggeranno i banchi informazioni, le code saranno scandite da postazioni e spazi più ampi e il controllo biometrico per il riconoscimento facciale eviterà di dover maneggiare documenti e carte d’identità.

E una volta in aereo?

Anche le regole da seguire durante il volo per ridurre i problemi legati al Coronavirus cambiano il modo di viaggiare. Dato che un’eventuale riduzione dei posti a bordo per garantire la distanza di sicurezza renderebbe improponibili i costi, bisogna agire su altri fronti

La mascherina dovrà essere mantenuta durante tutta la durata del volo ed eventuali vettori di trasmissione del virus, come le riviste o i menu, non saranno più presenti.

Queste sono delle regole per un volo sicuro di carattere generale, ma vediamo ora una panoramica di come si sono mosse le singole compagnie ricordando che nei siti ufficiali è possibile trovare tutte le informazioni dettagliate:

Voli Alitalia: regole anticovid

  • Per il momento pare che la compagnia di bandiera italiana cerchi di garantire il mantenimento della distanza di sicurezza durante il volo. In ogni caso la mascherina dovrà essere portata durante tutto il viaggio e dovrà essere cambiata ogni 4 ore.
  • Il check-in online o il fast check-in aeroporto non sono ancora obbligatori ma fortemente consigliati al fine di ridurre code e occasioni d’assembramento.
  • L’imbarco avverrà tramite tunnel o manicotto e non più in bus.
  • La gestione delle prenotazioni, gli eventuali disagi dovuti all’emergenza e la possibilità di ricevere un voucher sostitutivo per il volo verranno trattati con maggior flessibilità da parte della compagnia aerea.
  • Al momento dell’imbarco occorrerà compilare un’autocertificazione che attesta l’assenza di contatti con persone affette da Coronavirus.

 

Voli Emirates: regole anticovid

  • L’uso della mascherina è obbligatorio in tutte le fasi, dal check-in all’imbarco e successivamente durante il volo (tranne che durante i pasti), mentre quello dei guanti è consigliato.
  • È possibile portare a bordo esclusivamente un computer, un piccolo bagaglio del tipo ventiquattrore, borsa a mano e prodotti per neonati.
  • L’imbarco avviene a piccoli gruppi, a partire dalla prima fila.

 

Voli British Airways: regole anticovid

  • La carta d’imbarco deve essere scansionata dal passeggero stesso, quando possibile, mentre gli operatori controlleranno i dettagli del passaporto.
  • British chiede di indossare sempre la mascherina, sia in aeroporto che durante il volo e, come Alitalia, indica una durata di 4 ore circa per il cambio.
  • A bordo dell’aereo offre ai passeggeri un kit per la protezione personale comprensivo di igienizzante e salvietta antibatterica.
  • I velivoli sono dotati di filtri HEPA che purificano l’aria con un’efficienza del 99.9%, gli stessi livelli richiesti nelle sale operatorie.

 

Voli Air France: regole anticovid

  • Air France impone l’uso della mascherina durante il volo e richiede, inoltre, che si tratti di una mascherina approvata e non di una semplice copertura di naso e bocca. Nel caso il passeggero non disponesse di una mascherina adeguata, la compagnia ne fornirà una.
  • Sui voli nazionali o a corto raggio europei il servizio pasto è sospeso, mentre sulle tratte più lunghe vengono forniti pasti sigillati e confezionati singolarmente.
  • Anche Air France, come British e Emirates, usa un sistema di filtraggio HEPA e, come tutte le compagnie aeree, si impegna a ripulire e sanificare gli ambienti dopo ogni volo.

 

Voli Lufthansa: regole anticovid

  • Sui voli Lufthansa sarà obbligatorio, in aeroporto e durante il viaggio, l’uso di una mascherina ma andrà bene anche una sciarpa che copre naso e bocca.
  • È fortemente raccomandato il check-in online o tramite apposita App Lufhansa.
  • Ai passeggeri verranno fornite delle salviette igienizzanti con cui sanificare la propria postazione durante il volo.

Queste sono alcune norme messe in atto dalle compagnie aeree per garantire la sicurezza dei passeggeri contro il Covid-19. Si raccomanda la consultazione dei relativi siti web officiali per avere informazioni più dettagliate e aggiornate.

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Quali Compagnie Aeree Accettano Animali

compagnie aeree animali

Nel momento di programmare una vacanza con il proprio amico a quattro zampe ed acquistare l’eventuale volo aereo è importante informarsi molto bene in merito a quali compagnie aeree accettano cani e gatti, o in generale animali, e quali sono le condizioni imposte.

Se è vero, infatti, che oggigiorno sempre più compagnie di volo si adeguano a filosofie pet friendly e adottano un atteggiamento molti più aperto e disponibile al trasporto di animali che in passato, è altrettanto certo che non tutte lo fanno con le stesse modalità.

Per questa ragione la prima cosa da fare al momento di decidere con quale compagnia aerea viaggiare è telefonare o verificare sul sito web se i voli di quel gruppo accettano animali e con quali limitazioni o condizioni.

Per quel che riguarda le compagnie di bandiera, quelle che ammettono il trasporto di cani o gatti, in stiva o in cabina sono:

  • Aeroflot (Russia)
  • Air France (Francia)
  • Alitalia (Italia)
  • American Airlines (Stati Uniti)
  • British Airways (Gran Bretagna)
  • Delta Airlines (stati Uniti)
  • Finnair (Finlandia)
  • Iberia (Spagna)
  • Lufhtansa (Germania)
  • KLM (Paesi Bassi)
  • SAS Scandinavian Airlines Danmark ( Danimarca)
  • TAp Portugal (Portogallo)

oltre a queste, altre compagnie che permettono di viaggiare insieme al proprio cane o gatto sono:

  • Air Italy
  • Air Dolomiti
  • Blue Panorama
  • Easyjet (solo cani guida)
  • Meridiana
  • Neos
  • Pegasus
  • Ryanair (solo cani guida)
  • Transavia
  • US Airways
  • Volotea
  • Vueling
  • Wizz Air (solo cani guida)

 

Per quel che riguarda il volo in stiva o in cabina, discriminante diventa la taglia del vostro animale. Parlando di un cane, ad esempio si tenderà a far viaggiare in cabina gli esemplari di piccola taglia ovvero quelli che non superano i 10 kg, mentre tutti gli altri dovranno andare in stiva.

cane a bordo aereo

Cucciolo a bordo di un volo Japan Airlines

In ogni caso anche questo dato è da controllare prima della partenza chiamando la compagnia aerea.

Il contatto diretto rimane sempre l’azione fondamentale da compiere perché, indipendentemente da quali compagnie aeree accettino o no gli animali, le variabili in gioco sono diverse. Alcune, infatti, non permettono l’imbarco di femmine incinte, mentre altre rifiutano i cani brachicefali (quelli con il muso schiacciato tipo Bulldog o Pitbull) per via delle difficoltà respiratorie che questa conformazione potrebbe aggravare nella già inconsueta situazione di una stiva d’aereo.

Per non avere una brutta sorpresa all’imbarco e scoprire che il fedele compagno a 4 zampe non è ammesso a bordo, assicuratevi prima su quali siano le vaccinazioni imposte, i documenti necessari e tutte le richieste della compagnia aerea prescelta.

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Come Trovare Voli Economici, Low Cost

voli low cost economici

Cercare e trovare voli economici, voli low cost, offerte speciali e tentare di risparmiare sui voli è diventato oggi molto più facile che in passato. Non solo perché la diffusione di internet e la sempre maggiore dimestichezza con la rete hanno messo a disposizione della gente una mole ingente di informazioni, ma anche perché da qualche decade a questa parte un cambio culturale ha trasformato il modo di viaggiare. Le compagnie aeree hanno capito che la maggior parte della gente è disponibile a derogare sui servizi meno essenziali per poter soddisfare la propria voglia di volare e viaggiare per il mondo.

Allo stesso tempo l’aumento di nativi digitali sempre più avvezzi a gestire in maniera autonoma l’organizzazione del viaggio attraverso le infinite possibilità offerte dal web ha fatto sì che non le agenzie, ma il computer di casa o gli altri device tecnologici diventassero il luogo dove trovare voli economici per potersi garantire una vacanza anche in caso di budget ridotti.

Il lato negativo della medaglia, però, è proprio uno dei punti di forza di internet ovvero l’incredibile quantità di informazioni tra cui diventa difficile orientarsi per trovare le migliori occasioni di voli a basso costo.

Vediamo quindi alcuni consigli da tenere sempre in considerazione per cercare di risparmiare il più possibile sui costi:

  • Cercare nei siti delle compagnie low cost. Va da sé, i primi tentativi (ma non gli unici), devono riguardare i voli e le offerte delle compagnie a basso costo.
  • Fare attenzione al periodo e al giorno. Quando possibile, meglio evitare le partenze nelle imminenze delle festività (Natale, Capodanno, Pasqua, l’alta stagione estiva) o durante il fine settimana. Anche l’orario più rappresentare un fattore su cui giocare per tenere sotto controllo il coto del biglietto aereo. La levataccia all’alba o il volo della notte saranno sicuramente meno appetibili di quelli a inizio mattina o tardo pomeriggio, ma più economici.
  • Un’altra cautela possibile da usare quando si cerca di rendere economici i voli è quella di prenotare verso sera o comunque nel tardo pomeriggio. La spiegazione è semplice: tutti i voli di lavoro vengono prenotati durante il giorno, quindi è più facile che durante quelle ore i prezzi dei biglietti siano mantenuti più alti.
  • Navigare in incognito: dopo aver controllato il prezzo di un volo e aver poi cercato altre offerte in siti diversi, tornare alla prima opzione con un browser su cui siano stati impostati dei cookies implica quasi sicuramente un aumento del prezzo visto all’inizio. Per evitare che il portale capisca il nostro interesse per quel volo e, conseguentemente, ne alzi la tariffa, navigare in incognito (o eliminare i cookies) è la soluzione migliore.
  • Non prenotare all’ultimo minuto. L’epoca d’oro di voli last minute è finita. È stata bella, ce la siamo goduta ma ora la prenotazione con anticipo è la formula che meglio consente di spuntare le soluzioni di costo più economiche per il volo del vostro viaggio.
  • Affidarsi a compagnie diverse. Può essere faticoso ma comprare l’andata con una determinata compagnia e il ritorno con un’altra vi permetterà di giocare sui costi.
  • Usare gli open jaw, ovvero tracciati in cui aeroporto d’andata e ritorno non coincidono. Per andare a Buenos Aires, ad esempio si potrà seguire la rotta Venezia – Francoforte – Buenos Aires in l’andata e Buenos Aires-Madrid per il ritorno

Questi sono solo alcuni consigli. La parola d’ordine per riuscire a spuntare i migliori costi o trovare le occasioni di volo più economico, però, rimane sempre una: flessibilità. Più avrete la possibilità di accettare le soluzioni meno comuni – in termini di orari, aeroporti secondari, giorni di partenza e arrivo – meglio riuscirete trovare voli economici e a basso costo.

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VIAGGI, RINUNCE E RIMBORSI AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

viaggi rimborsi coronavirus

Zone rosse, zone arancio, zone attenzionate: in questo susseguirsi di definizioni, restrizioni e decreti che limitano gli spostamenti per impedire il diffondersi di contagio da Coronavirus o Covid-19, come ci si comporta con i voli? In quali casi si ha diritto al risarcimento? E, anche nel caso il nostro volo non fosse stato cancellato, vale la pena allontanarsi da casa correndo il rischio di non poterci più tornare? Vediamo cosa dicono le normative e scopriamo quali sono i casi in cui è possibile richiedere il rimborso del volo, sia nel caso questo venga cancellato, sia nel caso in cui, invece, venga effettuato ma non sia possibile prendere l’aereo.

 

 VOLI CANCELLATI E NON: CHI PUÒ RICHIEDERE IL RIMBORSO IN CASO DI CORONAVIRUS

Le ultime misure in materia di trasferimenti e trasporti sono quelle imposte con il decreto firmato nella notte dell’8 marzo 2020.

Secondo questo documento sono previste importanti restrizioni agli spostamenti di chi viaggia da e verso la Lombardia e le provincie “attenzionate”: Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia. Chi abita in una di queste località, deve evitare ogni tipo di spostamento che non sia legato a necessità o comprovata esigenza lavorativa. Pertanto, le persone che avessero prenotato un viaggio con partenza o atterraggio in uno degli aeroporti considerati in questa classifica hanno diritto al rimborso del biglietto, anche nel caso la compagnia aerea non abbia cancellato il volo.

voli rimborsi coronavirus

Aeroporto – Voli Cancellati per Coronavirus

 

Lo stabilisce il decreto numero 9 del 2 marzo 2020 che conferma la possibilità di ottenere il rimborso del biglietto aereo per chi parte o arriva in un’area interessata dal contagio, indipendentemente dalla cancellazione del volo. Bisogna, però, fare richiesta di rimborso entro 30 giorni dal volo, ricordandosi di allegare il documento di viaggio.

 

 Le parole della normativa: chi e cosa

In particolare, il decreto stabilisce che ricorre il caso di sopravvenuta impossibilità della prestazione nel caso di contratti di trasporto (aereo, ferroviario o marittimo) stipulati con:

  • soggetti nei confronti dei quali è stata disposta la quarantena con sorveglianza attiva ovvero la permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva da parte dell’autorità sanitaria competente, in attuazione dei provvedimenti adottati ai sensi dell’articolo 3 del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, con riguardo ai contratti di trasporto da eseguirsi nel medesimo periodo di quarantena o permanenza domiciliare.
  • soggetti residenti, domiciliati o destinatari di un provvedimento di divieto di allontanamento nelle aree interessate dal contagio, come individuate dai decreti adottati dal Presidente del Consiglio dei ministri ai sensi dell’articolo 3 del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, con riguardo ai contratti di trasporto da eseguirsi nel periodo di efficacia dei predetti decreti;
  • dai soggetti risultati positivi al virus COVID-19 per i quali è disposta la quarantena con sorveglianza attiva ovvero la permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva da parte dell’autorità sanitaria competente ovvero il ricovero presso le strutture sanitarie, con riguardo ai contratti di trasporto da eseguirsi nel medesimo periodo di permanenza, quarantena o ricovero.
  • ai soggetti che hanno programmato soggiorni o viaggi con partenza o arrivo nelle aree interessate dal contagio come individuate dai decreti adottati dal Presidente del Consiglio dei ministri ai sensi dell’articolo 3 del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, con riguardo ai contratti di trasporto da eseguirsi nel periodo di efficacia dei predetti decreti;
  • ai soggetti che hanno programmato la partecipazione a concorsi pubblici o procedure di selezione pubblica, a manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, a eventi e a ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico, annullati, sospesi o rinviati dalle autorità competenti in attuazione dei provvedimenti adottati ai sensi dell’articolo 3 del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, con riguardo ai contratti di trasporto da eseguirsi nel periodo di efficacia dei predetti provvedimenti;
  • dai soggetti intestatari di titolo di viaggio, acquistati in Italia, avente come destinazione Stati esteri, dove sia impedito o vietato lo sbarco, l’approdo o l’arrivo in ragione della situazione emergenziale epidemiologica da COVID-19.
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E chi non rientra in questa casistica?
In questo momento di confusione le indicazioni possono risultare poco chiare.
Per tutti quei casi che non riescano a riconoscersi nel precedente elenco è necessario fare riferimento al regolamento europeo 261 che stabilisce in casi in cui l’eventuale cancellazione del volo è rimborsabile o comporta la sostituzione della data di partenza.

 

 CASI CONCRETI

Vediamo alcuni casi di problematiche che si possono verificare in seguito alle restrizioni imposte dal coronavirus e al continuo evolvere degli eventi:

Annullamento di un evento

Il decreto del 2 marzo regolamenta il rimborso del biglietto aereo nel caso un evento, ludico, sportivo o culturale, sia stato annullato nel rispetto del decreto del 23 febbraio.

Tuttavia, questo non vale per gli eventi che si svolgono all’estero o per tutti quei momenti d’incontro che vengono annullati ma non in ottemperanza al decreto del 23 febbraio.

Naturalmente vale sempre la pena provare a fare domanda di rimborso, ma non è detto che le compagnie decidano di dare seguito alla richiesta.

Invece nel caso un incontro, ad esempio una partita di calcio, venisse svolta ma a porte chiuse, si ricadrebbe nelle opzioni previste dal decreto del 2 marzo e si potrebbe, quindi, legittimamente avanzare la richiesta di rimborso.

 

Il problema della quarantena

Ci sono paesi, ad esempio Malta, che impongono ai visitatori provenienti dalla Lombardia e dalle provincie citate sopra, il periodo di quarantena. Per le persone che vi si recano in villeggiatura questo significa sprecare la vacanza tra le quattro pareti del luogo preposto a questo scopo, o addirittura doversi fermare oltre il tempo previsto.

Da questo punto di vista il decreto del 2 marzo è un po’ meno tutelante perché considera il rimborso esclusivamente nel caso venga impedito lo sbarco.

Se invece si riesce ad arrivare nel luogo di destinazione e, una volta scesi dall’aereo, si viene requisiti per essere internati in una zona di quarantena, si rischia oltra al danno la beffa. Ecco perché è importante informarsi bene prima di partire facendo riferimento a Viaggiare Sicuri, il sito della Farnesina.

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Volo Cancellato per Coronavirus: come ottenere il rimborso

volo cancellato coronavirus

Di seguito i diritti dei passeggeri che non possono viaggiare o rinunciano al volo a causa del Coronavirus. Ecco come ottenere il rimborso del biglietto aereo.

Tanti passeggeri, negli ultimi giorni, ci stanno contattando per capire come ottenere il rimborso del biglietto aereo a causa della cancellazione del volo dovuta al problema della diffusione del virus COVID-19 meglio conosciuto come Coronavirus.

Il rimborso del biglietto deve essere garantito sia ai passeggeri che hanno subìto la cancellazione del volo da parte della compagnia aerea, sia al passeggero che decide di rinunciare al viaggio volontariamente.

Lo stabilisce infatti il nuovo Decreto Legge n.9 del 2 Marzo 2020 che introduce misure urgenti connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Il rimborso del biglietto è dovuto ai passeggeri che:

  • Devono sottoporsi alla misura della quarantena o della permanenza domiciliare fiduciaria.
  • Sono residenti, domiciliati o destinatari di provvedimento di divieto di allontanamento dalle aree interessate al contagio da COVID-19.
  • Sono risultati positivi al Coronavirus COVID-19.
  • Hanno programmato soggiorno o viaggi con partenza o arrivo nelle aree interessate dal contagio.
  • Hanno programmato la partecipazione a concorsi pubblici, manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, eventi e a ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico, annullati, sospesi o rinviati dalle autorità competenti in attuazione dei provvedimenti adottati dal DL 23 febbraio 2020.
  • Hanno un biglietto acquistato in Italia, avente come destinazione Stati esteri, dove sia impedito o vietato lo sbarco, l’approdo o l’arrivo in ragione della situazione emergenziale epidemiologica da Covid 19.

Verifica subito gratuitamente se hai diritto al Rimborso del Volo inviando la tua richiesta:

Lo staff de ilMioVoloCancellato.it segue costantemente l’evolversi della situazione e risponde in tempo reale alle richieste dei passeggeri che stanno subendo disagi da parte delle compagnie aeree.

Invita tutti i passeggeri a verificare il diritto al rimborso del volo compilando il modulo presente alla pagina:
https://www.ilmiovolocancellato.it/sito/rimborso-al-volo/ per verificare gratuitamente se si ha diritto al rimborso o al risarcimento del volo.

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Paris la Cite’ de l’amour

Parigi Il mio volo cancellato

La capitale francese resta sempre la meta più ambita per San Valentino

Chi non sogna di trascorrere la notte più romantica dell’anno guardando la tour Eiffel e passeggiando per la città più romantica del mondo? Chi non sogna che il proprio uomo, per San Valentino, non si faccia trovare con in mano due biglietti aerei per Parigi? Ogni anno sempre più coppie scelgono di trascorrere il giorno di San Valentino nella capitale dell’amore per eccellenza. Se poi, come per quest’anno, per San Valentino si può optare per un intero weekend fuori porta l’occasione diventa davvero imperdibile. Molti vedono Parigi come un luogo comune e scontato ma ogni donna sognerebbe di cenare a bordo dei bateaux mouches e di ricevere, sotto la cloche portata dal cameriere, una bella “promessa”.

Qualcuno taccia questi gesti di banalità, ma sì almeno in questo caso fateci essere banali. Fateci sognare una proposta ai piedi della torre illuminata di notte, dinanzi alla “piramide de verre” o all’ombra della tela di un artista di Montmartre.

Parigi Senna

Parigi – La Senna

Parigi è da sempre la città degli innamorati, la città dove tutti, anche i più lontani dalle pratiche di romanticherie e sorprese, danno sfogo ai sentimenti più reconditi. La magia che si respira per le strade della città francese è davvero unica: dagli Champs Elysee, all’Arco di Trionfo, passando per Pont Neuf e Ponte Alessandro esiste una sublime atmosfera che accomuna ogni angolo della città, seppur diverso e singolare, rendendolo davvero speciale. La tradizione, poi, vuole che lungo il ponte “Marie”, soprannominato “il ponte dell’amore”, nei pressi di Notre Dame, gli innamorati si scambino un bacio dopo aver fatto un voto.

Parigi è romantica tutto l’anno, ma a San Valentino lo è ancora di più ed essendo una delle mete più gettonate i prezzi degli hotel e dei biglietti aerei toccano cifre esose per le prenotazioni in questi giorni del mese di febbraio. Il segreto è sempre lo stesso: se volete stupire a San Valentino e organizzare un viaggio a Parigi prenotate in anticipo.

Parigi Torre Eiffel

Parigi Torre Eiffel

C’è chi consiglia anche di vivere il soggiorno parigino, anziché in hotel, in un delizioso appartamento alla francese, in internet ce ne sono molti da vedere e prenotare, così per calarsi ancora di più nell’atmosfera unica della città. Per restare in tema e vivere Parigi in un modo meno usuale si può ad esempio scegliere di visitare il grande magazzino di Printemps che ha una terrazza dove è possibile arrampicarsi gratuitamente e ammirare panorami incredibili della città. Hanno persino allestito un caffè chiamato Deli-cieux (un gioco di parole tra deliziosi e cieli in francese) dove poter bere un drink con il proprio partner mentre si ammira la città.

Non devono mancare le tappe canoniche ai monumenti principali: Tour Eiffel, la Cattedrale di Notre-Dame e la Sainte Chapelle, l’Opèra Garnier, la Basilica del Sacré Coeur, la place de Vosges, l’Arc de Triomphe, il Centro Pompidou, la Reggia di Versailles, Notre Dame, e se amate l’arte cercate di vedere quanti più musei riuscite nel vostro soggiorno, ne resterete davvero ammaliati.

Parigi è un capolavoro di arte e bellezza ed offre una varietà di opportunità che un visitatore, almeno una volta nella vita, deve provare e se lo fa a san Valentino è ancora meglio!

Maria Manzo