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Corte UE: rimborsare anche le commissioni sui biglietti in caso di volo cancellato

La Corte di Giustizia europea ha stabilito che in caso di volo cancellato vanno rimborsate anche le commissioni trattenute da terzi nella vendita dei biglietti aerei

In caso di cancellazione di un volo, la compagnia aerea è tenuta a rimborsare anche le commissioni riscosse dagli intermediari al momento dell’acquisto dei biglietti, purché ne fosse a conoscenza: lo ha stabilito la Corte di Giustizia della Ue con una sentenza relativa ad una causa intentata da un cittadino tedesco nei confronti della spagnola Vueling Airlines.

Dirk Harms, cittadino tedesco, aveva acquistato tramite il portale opodo i biglietti per se e per i suoi familiari per un volo diretto da Amburgo a Faro, in Portogallo, con la compagnia Vueling. Il volo venne cancellato e il signor Harms ha chiesto il rimborso alla Vueling di quanto pagato tramite l’intermediario Opodo, 1108,88 euro. La Vueling Airlines ha acconsentito a rimborsare l’importo che essa stessa aveva ricevuto dalla Opodo, ossia 1031,88 euro rifiutandosi però di rimborsare anche i 77 euro di differenza che la Opodo aveva trattenuto come commissione.

La Corte ha invece stabilito che Vueling Airlines doveva rimborsare al signor Harms l’intero costo, comprensivo delle commissioni trattenute da Opodo, in quanto Vueling ne era a conoscenza.

Con questa sentenza, la Corte Europea ha stabilito che le compagnie aeree devono rimborsare l’intero costo del biglietto, a meno che la commissione non sia stata fissata all’insaputa del vettore aereo, circostanza che spetta comunque al giudice del rinvio verificare.

Una buona notizia per i viaggiatori che acquistano i biglietti non direttamente dalle compagnie aeree ma si affidano ad altri intermediari o agenzie e subiscono la cancellazione del volo.

Purtroppo, non tutti sanno che hanno diritto al risarcimento in caso di volo cancellato o aereo in ritardo di almeno tre ore quando il vettore è responsabile di questo disagio. I nostri esperti sono al servizio dei passeggeri per aiutarli a far valere i propri diritti, gratuitamente e senza commissioni.

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Aerei in ritardo e voli cancellati, in pochi sanno che hanno diritto al risarcimento

Siamo alle porte di agosto ma luglio, che sta per concludersi, non è stato un mese tranquillo per i viaggiatori del trasporto aereo. Decine di aerei in ritardo e voli cancellati.

I passeggeri potrebbero avere diritto ad un risarcimento da 250 a 600 Euro ma pochi ne sono a conoscenza.

Scongiurati gli scioperi del 2 e 3 luglio dei controllori di volo in Francia, non sono mancati i disagi per i passeggeri diretti in vacanza a causa di problemi tecnici ed operativi legati alle compagnie aeree.

Solo il 15 e il 16 Luglio, due voli EasyJet (per Lisbona e Copenhagen) sono stati cancellati lasciando a terra centinaia di persone nello scalo milanese di Malpensa.
EasyJet ha reso note le cause della cancellazione: nel caso del volo di Lisbona, l’equipaggio aveva superato il limite di ore di volo, mentre nel secondo caso la compagnia si è appellata “ad alcuni cambi nel programma di volo” dovuti a “restrizioni del controllo del traffico aereo” per poi ammettere un problema occorso al pilota.

Non va di certo meglio allo scalo bergamasco di Orio al serio. Nella giornata di sabato 21 luglio diversi gli aerei in ritardo. Registrati ritardi consistenti sul volo per Rodi (Grecia) di Blu Panorama a causa di un guasto tecnico, ma anche da e per la Sicilia con Volotea, per Cagliari con Ryanair e per la Spagna con Vueling. Il ritardo del volo Blu Panorama da Orio al Serio per Rodi è stato dovuto a un guasto tecnico che ha comportato la necessità di cambiare velivolo.

Diversi passeggeri sono stati riprotetti su altri voli, a distanza anche di giorni, compromettendo ormai parte della vacanza.
Ma quali sono i diritti del passeggero in questi casi? I passeggeri che volano in Europa o da e verso paesi extra UE con vettore comunitario sono tutelati dal Regolamento UE 261/2004 che stabilisce i loro diritti, così come i doveri delle compagnie aeree.

In caso di volo cancellato il passeggero ha diritto a:

• Essere informato in maniera adeguata e tempestiva dalla compagnia aerea;
• Essere assistito e “riprotetto”, cioè imbarcato su un volo il prima possibile, senza spese aggiuntive;
• una compensazione pecuniaria da 250, 400 o 600 euro a seconda della tratta.

Qui i diritti in caso di overbooking o negato imbarco.

Il passeggero può scegliere se accettare o rifiutare la riprotezione o decidere di raggiungere la destinazione con altro mezzo. In questo caso al passeggero spettano sia il rimborso del costo del biglietto del volo cancellato sia la compensazione pecuniaria, da riconoscersi anche a chi accetta la soluzione alternativa proposta dalla compagnia aerea.

Purtroppo la maggior parte dei passeggeri non è a conoscenza di questi diritti e si “accontenta” del rimborso del biglietto aereo o di ricevere qualche buono viaggio, coupon o voucher offerto dalle compagnie.

Ci racconta un viaggiatore che ha utilizzato il nostro servizio: “il 29 giugno dovevo partire da Napoli per Barcellona con il volo Vueling VY 6503 la cui partenza era fissata alle ore 22.00. Dapprima è stato annunciato un ritardo di 1h e 30min ma, verso le 23.15, ci è stata comunicata la cancellazione del volo per non meglio precisati motivi operativi”.

Il personale presente al check-in ha invitato i passeggeri, ormai rimasti a terra, a rivolgersi al banco delle altre compagnie per cercare una soluzione. Alcuni hanno accettato un transfer notturno in autobus verso l’aeroporto di Fiumicino, quantomeno  per partire il giorno seguente, considerato che da Napoli, con la compagnia Vueling, non erano disponibili voli fino al martedì successivo, altri hanno rinunciato al viaggio.

“Ho fatto presente ai viaggiatori in coda dell’esistenza di una normativa europea in caso di ritardo o cancellazione del volo e molti, increduli, non erano a conoscenza dei loro diritti anzi, la maggior parte di essi, pensava che gli fosse dovuto solo il rimborso del biglietto.”

“Per quanto riguarda il sottoscritto, non potendo rinunciare al mio viaggio a Barcellona, ho tempestivamente contattato IlMioVoloCancellato.it per spiegare l’accaduto. In pochissimo tempo hanno valutato il caso e mi hanno consigliato di acquistare un biglietto con altra compagnia aerea, il cui costo potrà essere oggetto di rimborso, in aggiunta alla compensazione pecuniaria che, in base alla tratta del mio volo, è pari ad euro 250,00.”

Gli esperti de Il Mio Volo Cancellato riescono a valutare la fattibilità delle richieste dei passeggeri in tempo reale fino ad un massimo di 24h dall’invio della richiesta. In caso di fattibilità inoltre, ilmiovolocancellato.it non richiederà ai propri assistiti alcuna percentuale o commissione sul risarcimento ricevuto.

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Voli Cancellati Vueling e Blu Panorama il 21 luglio

Annullato lo sciopero dei controllori di volo ENAV. Non si ferma la protesta invece del personale Vueling e Blu Panorama. Molti i voli cancellati. Un mese di luglio caldissimo per i viaggiatori che si apprestano a partire per le vacanze. Per fine mese previsto un grande sciopero del personale Ryanair, a rischio cancellazione centinaia di voli.

È stato annullato lo sciopero dei controllori degli aerei di ENAV – la società che gestisce il traffico aereo italiano – annunciato per sabato 21 luglio. Lo sciopero era stato indetto dalle sigle sindacali FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL, UGL-TA, ANPAC, ANPAV, e avrebbe riguardato anche tutti i dipendenti di ENAV negli aeroporti o nei centri di controllo di Roma, Milano, Venezia, Padova, Cagliari, Catania, Palermo e Lamezia Terme.

Tuttavia lo stop allo sciopero dei controllori Enav non esaurisce però i possibili disagi per chi viaggia in aereo: sabato 21 luglio resta confermato lo sciopero di 24 ore del personale navigante della compagnia Blue Panorama e gli assistenti di volo di Vueling, di conseguenza voli cancellati.

Il sindacato Usb che rappresenta gli assistenti di volo della compagnia aerea low cost spagnola Vueling ha deciso lo sciopero in Italia della durata di 24 ore per sabato 21 luglio. Una data cruciale in cui saranno in molti a partire per le vacanze. Soprattutto appena pochi giorni prima del già annunciato sciopero di Ryanair.

Ryanair appunto. A fine mese la compagnia low cost irlandese dovrà fare i conti con il più grande sciopero della sua storia, che coinvolgerà sia i piloti che gli assistenti di volo di diversi Paesi europei: il 12 luglio in Irlanda, il 25 luglio in Italia, per 24 ore, e il 26 luglio in Belgio, Spagna e Portogallo. Quanti saranno i voli cancellati?

I sindacati dei lavoratori Ryanair hanno deciso di convocare lo sciopero per protestare “contro l’approccio della compagnia irlandese verso i propri lavoratori”. I dipendenti chiedono che Ryanair rispetti i diritti dei lavoratori di ciascun Paese in cui opera e riconosca i rappresentanti eletti da ciascuna organizzazione per trattare un accordo collettivo. Inoltre, chiedono anche di non dover più pagare per l’uniforme e per cibo e acqua mentre sono in servizio. nel caso dello sciopero in Irlanda, la controvessia tra lavoratori e società riguarda la gestione da parte del management dei trasferimenti dei piloti tra le diverse basi di Ryanair.

Ma cosa fare in caso di volo cancellato a causa dello sciopero? Come detto in questo articolo, se a causa dello sciopero il volo è stato cancellato o ha subito un ritardo (da un minimo di due ore in poi in base alla tratta), al passeggero deve essere offerta l’assistenza da parte del vettore operativo. Essa può consistere, a seconda della durata del disagio subito, in pasti e bevande in congrua relazione alla durata dell’attesa fino alla sistemazione in albergo.

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Google e Nokia insieme per il WiFi sui voli di linea

Stando ad alcuni rumors Google è in trattative avanzate per rilevare il servizio di connettività onboard basato sulla tecnologia che unisce reti satellitari e terrestri Lte.

Si profila una sfida all’americana Gogo, alla giapponese Panasonic Avionics e all’europea OnAir.

Google ha tutte le intenzioni di diventare leader nella fornitura della connessione WiFi a bordo degli aerei di linea.

Secondo quanto riporta Bloomberg, la casa madre Alphabet starebbe trattando l’acquisizione della divisione Nokia che si occupa dello sviluppo della banda larga sugli aeromobili, affare che consentirebbe all’azienda di Mountain View di accedere a quella che viene definita la migliore tecnologia sul mercato, in grado di offrire una connessione decisamente più stabile e veloce rispetto al WiFi attualmente disponibile sui voli.

Il sistema sviluppato da Nokia si chiama LTE A2G, ed ha come elemento caratterizzante – vero punto di forza – la connessione alla rete cellulare che, sfruttando le antenne a terra dell’azienda finlandese, si affiancherebbe alle reti satellitari offrendo in cabina una connessione WiFi ultra veloce e soprattutto stabile.

Per Google, l’internet on board rappresenta una ghiotta occasione per espandere i propri servizi, mettendo a disposizione dei passeggeri una rete non solo più performante, ma anche più economica rispetto a quella proposta attualmente dalle compagnie aeree. Infatti, alcune compagnie offrono il servizio WiFi on board a tariffe che possono raggiungere anche i 20 dollari per sessione.

Si profila dunque una piccola rivoluzione nei cieli, con Alphabet pronta ad assumere il ruolo di nuovo leader di un mercato che ad oggi vede come principali attori l’americana Gogo, la giapponese Panasonic Avionics e l’azienda europea OnAir.

Entrambe le parti (Nokia e Google) non hanno commentato la notizia, ma il sempre maggiore coinvolgimento dell’azienda finlandese nello sviluppo della rete 5G sembrerebbe confermare il calo d’interesse verso i servizi di connettività in volo. Staremo a Vedere.

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Linate: atterra l’Airbus dedicato ai Puffi

La compagnia aerea belga Brussells Airlines ha scelto Milano, e precisamente l’aeroporto di Linate, come primo volo per il suo nuovo Airbus A320 sulla cui fusoliera sono disegnate Puffetta, Puffo Inventore e altri personaggi del mitico cartone e fumetto di Peyo che dagli anni Settanta a oggi ha accompagnato e continua ad accompagnare intere generazioni di bambini con le sue magiche avventure.

Il contest “Disegna la nuova icona belga” nel 2017 con un progetto dedicato ai Puffi per celebrarne il 60° anniversario che cadrà quest’anno, è stato vinto da Marta Mascellani, studentessa italiana. La sua idea è stata quindi adattata dalla sezione marketing della compagnia aerea belga per essere riprodotta su un Airbus A320. In bella mostra sulla carlinga si notano Puffetta nelle vesti di pilota ufficiale e altri personaggi blu tra cui Puffo Inventore e il mitico Quattrocchi.

L’aereo, che difficilmente passerà inosservato, volerà in tutta Europa, da Ginevra, Nizza, Gran Canaria, Barcellona e appunto Milano. Il design “Aerosmurf”, ispirato dal fumetto originale ad un puffo che sognava di volare, rimarrà in attività sino al 2023. Ad attendere il suo primo atterraggio all’aeroporto di Milano Linate una folta schiera di fan armati di macchina fotografica, tanti passeggeri in transito e i famosi spotters degli aeroporti per immortalare la stupenda livrea di questo nuovo Airbus A320.

Ma quello dei Puffi non è l’unico aereo con tanto di opera d’arte sulla carlinga. Già in questo articolo vi abbiamo raccontato e mostrato le immagini di vere e proprie opere d’arte disegnate sulla livrea degli aerei: dall’aereo dei Simpsons di Jet Airways alle livree dedicate al personaggio Tin Tin e al pittore belga Magritte proprio di Brussels Airlines all’aereo personalizzato della band musicale Iron Maiden.

Una moda quindi che piace e continuerà a piacere a tanti, grandi e bambini. Buon Volo puffoso a tutti!

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Biglietto Aereo più caro se il viaggiatore è ricco?

Le compagnie aeree potrebbero far pagare di più il biglietto aereo ai passeggeri più ricchi sulla base dei dati forniti dalla cronologia di navigazione internet e dai cookies lasciati durante la navigazione.

Vi sarà capitato di leggere che conviene prenotare i vostri voli in determinati giorni della settimana o in alcuni periodi dell’anno per poter risparmiare. In parte è vero ma questi escamotage potrebbero non essere più utili e funzionanti.

Le compagnie aeree infatti potrebbero far pagare di più i passeggeri più ricchi sulla base dei dati forniti dalla cronologia di navigazione internet e da altri dati lasciati sui nostri computer o smartphone, “decidendo” il prezzo dei biglietti in base al tenore di vita o le abitudini di chi è in procinto di acquistarlo.

Quando navighiamo sul web lasciamo continuamente i cookies, dei semplici file di testo nati per memorizzare informazioni sulle abitudini online dei naviganti e per migliorare la navigazione all’interno di un sito web. Tali files forniscono tante altre informazioni sul viaggiatore: età, gusti, possibilità o meno che si viaggi per piacere o lavoro. In questo modo, le compagnie potrebbero fare delle offerte personalizzate, facendo pagare di più i clienti che dimostrano di poterselo permettere e, invece, offrire biglietti low cost a studenti o persone meno abbienti, per invogliarli a prenotare.

John McBride, che si occupa di fornire software a Emirates e Lufthansa, ha dichiarato che ci sono già diverse compagnie che utilizzano questi sistemi per la vendita di biglietti e nel 2018 saranno tanti altri i vettori a usare i cosiddetti “prezzi dinamici”.
Questo tipo di distinzione, però, potrebbe essere scorretta e, addirittura, illegale e qualche viaggiatore potrebbe addirittura intentare un’azione legale nei confronti della compagnia aerea che utilizza il sistema dei “prezzi dinamici”.

Diverse compagnie hanno immediatamente preso le distanze da tali dichiarazioni affermando di non promuovere prezzi diversi a seconda del viaggiatore. Lufthansa in tal proposito ha dichiarato: «Il Gruppo Lufthansa prende molto sul serio la protezione dei dati. Le nostre tariffe non sono calcolate in base ai dati personali dei clienti».

In realtà, una forma meno individuale di tariffazione “dinamica” già avviene: lo stesso biglietto può variare di prezzo a seconda del periodo in cui si acquista, del giorno della settimana o, addirittura, dell’ora del giorno in cui si prenota.

Per evitare di essere tracciati e inglobati in una determinata tipologia di cliente, dobbiamo ricordarci di cancellare la cronologia di navigazione e disattivare i cookies dal browser quando si effettuano ricerche. Anche la navigazione da un dispositivo diverso dal proprio può essere un buon metodo per proteggere i propri dati. Infine, usare più browser servirà a “confondere” le idee del software, che non potrà profilarvi e offrirvi soluzioni e tariffe ad hoc.

Redazione

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Guida alle terme di Budapest

Le terme di Budapest sono una delle attrazioni più famose e amate della capitale ungherese che vanta il primato di maggior numero di bagni termali in Europa.

A partire dai Romani, gli antichi capirono il potenziale del territorio e iniziarono a costruire le prime terme. Solo dai primi decenni del 1900 però, Budapest cominciò a sfruttarne realmente il potenziale.

Ecco una breve guida alle terme di Budapest, per scegliere quelle più adatte a voi.

Abbiamo scelto per voi le più belle terme di Budapest

Szechenyi Terme

Le terme Szechenyi sono tra le più grandi d’Europa. Attive dal 1881, si trovano all’interno del parco pubblico Varosliget.

L’enorme piscina esterna è aperta tutto l’anno. Perfetta per rilassarsi al caldo durante i mesi invernali, ma anche con la bella stagione.

Per chi ama i pool party, in alcune occasioni alle terme Szechenyi vengono organizzati dei party notturni dove si balla in piscina fino alle prime ore del mattino.


Gellert terme

Le terme Gellert si trovano nel centro di Budapest.

Sono costruite in in stile liberty e al loro interno vantano una collezione di mosaici, ceramiche, vetrate colorate e statue.

Le terme di Gellert furono particolarmente amate durante il dominio ottomano perché le loro acque erano considerate le più calde di Budapest.

Forse una delle più belle terme di Budapest.


Lukacs terme


Inizialmente le terme Lucaks erano utilizzate per la cura degli infermi; ora sono diventate dei centri di benessere molto amati tra turisti e residenti.

Si dice che l’acqua minerale delle terme di Lukacs abbia degli effetti particolarmente benefici su stomaco e intestino. Anche ai bagni termali Lukacs vengono organizzati pool party notturni per giovani, in alcune occasioni.


Kiraly terme


Queste terme, il cui nome in lingua ungherese vuol dire “re”, non avendo una diretta sorgente di acqua calda, sono collegate con un acquedotto a quelle dei Bagni termali Lukacs.

Molto caratteristiche la cupola e la piscina di forma ottagonale.


Rudas terme


Le bellissime terme Rudas sono di origine ottomana.

L’atmosfera è magica grazie alla luce che filtra dalle vetrate colorate e alla suggestiva cupola che ricopre la vasca ottagonale.

I bagni termali Rudas si trovano in una posizione molto centrale della città e sono quindi particolarmente comodi da raggiungere.

Sono noti al pubblico perchè usati nel 1988 come set del film “Red Hat”, con Arnold Schwarzenegger e James Belushi.

Se siete pronti per scoprire le migliori terme di Budapest, cercate subito i voli low cost per Budapest.

Ryanair e Wizz air, per esempio, effettuano voli diretti per la capitale ungherese con partenza da diverse città italiane.

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Al mare in inverno, ecco 5 mete per voi

Cinque mete per scappare al mare d’inverno.

Per chi ha bisogno di una tregua dal freddo e vede l’estate ancora come un miraggio troppo lontano.

Cinque mete scelte per voi dai nostri consulenti di viaggio e tutto quello che c’è da sapere per raggiungere queste fantastiche destinazioni.

 

 

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Maldive

Consigliate per chi cerca il mare perfetto, ama la tranquillità e il ritmo rilassato della vita da spiaggia.

Le Maldive vantano uno dei mari più belli al mondo. Questo arcipelago dell’Oceano Indiano, composto da migliaia di isole, ha un mare così bello e azzurro da sembrare irreale.

A chi ama le immersioni e lo snorkeling, i fondali pieni di vita, colori e pesci variopinti, le Maldive sapranno regalare delle emozioni uniche.

Per raggiungerle potete approfittare dei voli diretti dell’Alitalia da Roma per Malè, la capitale dell’arcipelago.

Da lì potrete arrivare alla vostra isola con motoscafo, idrovolante o volo interno.

 

Lanzarote

A chi cerca un viaggio al mare d’inverno senza allontanarsi troppo da casa, consigliamo l’isola di Lanzarote, alle Canarie.

Le temperature sono miti tutto l’anno e consentono di stare in spiaggia a prendere il sole anche quando qui siamo nella stagione più fredda.

L’acqua dell’oceano è un po’ freschina, ma i più audaci potranno comunque fare il bagno e gli sportivi dedicarsi al surf, grazie ai venti che soffiano sull’isola.

Lanzarote, col suo paesaggio di origine vulcanica, offre degli scorci molto belli e un entroterra interessante da visitare. Se amate fare trekking, escursioni e attività sportive, l’isola farà al caso vostro.

Potete raggiungere l’isola con i voli low cost per Lanzarote di Ryanair in circa 4 ore.

 

Zanzibar

Spiagge bianche, mare cristallino, fondali pieni di coralli, pesci colorati e una natura fatta di foreste rigogliose, palme e animali esotici. L’arcipelago di Zanzibar resta uno dei paradisi terrestri più incontaminati.

I suoi fondali sono particolarmente indicati per esperti di immersioni, mentre le spiagge, in alcuni casi semi deserte, sono l’emblema della pace e della tranquillità.

Una vacanza d’inverno a Zanzibar è particolarmente adatta a chi ha voglia di staccare con la routine e ritrovare un po’ di serenità a contatto con il mare e la natura.

Se cercate voli diretti per Zanzibar, consultate le offerte di Meridiana e Blu Express.

 

Repubblica Dominicana

Un’altra isola ideale per una fuga d’inverno. Acqua incantevole e spiagge bianche con le palme.

Lo stile di vita, la temperatura, i colori e la musica ci ricordano che siamo ai Caraibi.

Una vacanza consigliata a chi cerca una meta dove godere di un mare da cartolina ma anche divertimenti, feste e un’accoglienza molto cordiale.

I voli per la Repubblica Dominicana sono operati da molteplici compagnie aeree, sia charter che di linea.

 

Messico

La Riviera Maya, in Messico, è un’altra destinazione consigliata per chi ha voglia di mare d’inverno.

Potete scegliere di soggiornare in una delle località più famose come Tulum, Cancún o Playa del Carmen, oppure optare per un viaggio on the road lungo la costa.

Oltre a rilassarvi sulle sue spiagge di innegabile bellezza, fate un tuffo nei cenotes e andate alla scoperta delle rovine maya che si trovano nei dintorni.

Non perdete una visita a Isla Mujeres, Cozumel e Isla Holbox.

Per raggiungere la Riviera Maya, la soluzione più comoda è quella di prenotare un volo per Cancún.

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Compagnie e areoporti, ecco le stelle del 2017

Puntualità, numero di operazioni e qualità. Arrivano le stelle anche per aeroporti e compagnie aeree, proprio come per gli hotel. OAG fa il resoconto per il 2017, anno appena trascorso.

OAG, azienda mondiale di intelligence per viaggi aerei e punto di riferimento delle agenzie governative, aeroporti e compagnie aeree, ha stilato la classifica delle compagnie più puntuali e degli aeroporti con standard qualitativi migliori.

Ma come viene effettuato questo rilevamento? Sulla base di semplici criteri.

Su una scala da 1 a 5 stelle vengono misurati dei parametri per ottenere il riconoscimento. Tutte le compagnie aeree e gli aeroporti devono avere un numero minimo di 600 operazioni mensili e produrre informazioni su almeno l’80% dei voli per almeno 12 mesi. La puntualità dei voli viene misurata con una tolleranza al ritardo non superiore ai 15 minuti per poter essere considerata “in orario”.

Stelle Aeroporti e Compagnie Aeree
5 90-100%
4 87.5-89.9%
3 83-87.4%
2 80 – 82.9%
1 75-79.9%

On time performance rating è un programma di affiliazione che raccoglie informazioni sulle performance in termini di puntualità tra scali aeroportuali e compagnie aeree e misura, sulla base di criteri definiti, le prestazioni in termini di puntualità, numero di operazioni e qualità dei servizi.
Le stelle assegnate faranno in modo che le compagnie e gli aeroporti saranno muniti di un badge che attesti qualità della compagnia e dello stesso scalo aeroportuale.
Ovviamente non viene tenuto conto di problemi extra che non riguardano lo scalo o la compagnia come ad esempio circostanze eccezionali, problemi meteorologici, ecc.

In questa speciale assegnazione, la compagnia meglio piazzata che ha ottenuto le 5 stelle è stata la lowcost sudafricana Safair che ha raggiunto un punteggio di 95.94 poco davanti all’europea Air Baltic con 90.54.

Per quanto riguarda gli aeroporti hanno ottenuto 5 stelle lo scalo parigino Beauvais-Tille seguito subito dopo dagli scali giapponesi di Tokushima e Kochi.

La prima compagnia italiana a distinguersi per qualità e puntualità è stata Air Dolomiti che si è vista assegnare 4 stelle, mentre gli scali italiani meglio piazzati (3 stelle) sono risultati quello di Bergamo (Orio al Serio) e Milano Linate con punteggi rispettivi di 85.4 e 84.6

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Vacanze low cost, 5 consigli per risparmiare

I nostri consigli per organizzare le vostre vacanze low cost, dal momento della prenotazione fino al soggiorno e alla scelta dell’alloggio.
E in caso di problemi con la compagnia aerea vi aiutiamo gratuitamente ad ottenere il rimborso per volo in ritardo o cancellato.

Viaggiare piace a tutti. Molti però pensano di non poterselo permettere o che magari il viaggio sia qualcosa “per ricchi”.

La realtà però non è questa. Con i dovuti accorgimenti, è possibile organizzare vacanze low cost e viaggiare anche con un budget medio-basso. Volete sapere come fare? Ecco i nostri cinque consigli.

1 Pianificare il viaggio in anticipo
Giocare d’anticipo è fondamentale se si vuole organizzare una vacanza low cost. Iniziando le ricerche tre o quattro mesi prima, avrete tutto il tempo di cercare le offerte più convenienti.
Prima di tutto confrontate online i prezzi dei voli, cercate sul web le offerte delle compagnie aeree low cost. Se avete la fortuna di avere un lavoro flessibile, evitate i periodi di alta stagione, i giorni festivi e i ponti, in cui volare costa di più.
Studiate il vostro itinerario, comprate online i biglietti per le attrazioni che volete vedere e per i trasporti. Spesso si trovano delle buone offerte per chi prenota in anticipo oppure dei pass che includono diversi servizi utili.

2 Provare lo street food

Il “cibo da strada” è spesso uno dei modi più autentici e saporiti per assaggiare le specialità locali. Ed è inoltre un ottimo alleato delle vacanze low cost.

3 Fare couchsurfing
Il couchsurfing è un’alternativa sempre più diffusa, soprattutto tra i giovani che amano viaggiare ma non dispongono di grandi finanze.
Si tratta praticamente di prendere in prestito (gratuitamente) un divano, un letto, una camera da letto (a seconda delle necessità) a casa di altre persone che fanno parte di questo network.
Ci si iscrive online e il servizio è gratuito. Oltre a fornire un alloggio gratis, è anche un ottimo modo per fare amicizia e conoscere un luogo attraverso la gente che vi abita.

4 Partecipare ai free walking tour
Diverse città offrono dei “free walking tour”, cioè dei tour gratuiti a piedi. Accompagnati da una guida, si parte in gruppo alla scoperta della città e delle sue principali attrazioni.
Le partenze sono solitamente dalle zone più centrali del luogo. Il servizio è gratuito ma la mancia alle guide è sempre ben accetta.

5 Usare lo scambio casa
Un ottimo modo per risparmiare sull’alloggio è quello di utilizzare lo scambio casa. Ci sono diversi siti internet a cui iscriversi per poterlo fare. Tra questi Homelink e Scambiocasa.
Il meccanismo è semplice. Si mette sul sito la propria casa e ci si accorda per scambiarla con chi vive nella città dove vorremmo passare le nostre vacanze. Ci si confronta in questo modo direttamente tra proprietari di casa per far sì che lo scambio possa avvenire.
L’unico costo è quello di iscrizione al portale che funge da intermediario.

Infine, ricordate sempre che in caso di volo in ritardo di almeno tre ore o in caso di volo cancellato senza giustificato motivo (salvo circostanze del tutto eccezionali che esulano dalla diretta imputabilità alla compagnia aerea), la compagnia è tenuta a corrispondere al passeggero una compensazione pecuniaria il cui importo può variare da un minimo di 250,00 € fino ad un massimo 600,00 € a seconda della tratta che il volo avrebbe dovuto percorrere.

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Cancellati due voli Lufthansa da Trieste a Monaco

Problemi tecnici la causa delle cancellazioni avvenute il 29 e il 30 agosto. Sfortunatamente proprio nel giorno in cui la compagnia aerea celebra il 30.mo anniversario della propria presenza all’aeroporto di Ronchi.

Anniversario amaro per la compagnia di bandiera tedesca Lufthansa. Problemi tecnici, partenza posticipata – nella speranza di risolvere in breve tempo il problema – infine cancellazione e voli rimandati al giorno seguente. Si tratta del volo LH1938 proveniente da Monaco, con arrivo previsto alle 22.50 nello scalo del Friuli Venezia Giulia, e del volo LH1939 in partenza dall’aeroporto di Trieste alle 6:15 con arrivo previsto alle 7:10 a Monaco di Baviera.

La compagnia di bandiera tedesca Lufthansa ha spiegato che il volo LH1939, originariamente previsto in partenza il 29 agosto 2017 alle 21:55 (ora locale) è stato annullato a causa di un problema tecnico. Tutti i passeggeri di questo volo sono stati riprenotati sui successivi voli disponibili per le rispettive destinazioni finali. La compagnia aerea tedesca ha inoltre comunicato che a tutti coloro che ne avevano bisogno è stata offerta l’accomodation in albergo.

Come conseguenza del mancato volo su Trieste della sera prima, anche il volo di ritorno, Lufthansa LH1939 su Monaco previsto per il 30 agosto 2017 alle 06:15, è stato annullato. I passeggeri originariamente prenotati su questo sono stati riprenotati sul prossimo volo disponibile. Il volo LH1934 è partito da Monaco la mattina successiva, mercoledì 30 agosto, alle 11.30 ed è è arrivato a Trieste in orario.

Lo staff de Il Mio Volo Cancellato ha seguito costantemente la vicenda ed è pronto ad aiutare tutti i passeggeri ad ottenere il risarcimento previsto dalla normativa UE di riferimento. Il nostro staff ricorda inoltre che anche in caso di volo in ritardo superiore alle 3 ore è previsto il rimborso da 250€ a 600€ e che il servizio offerto è completamente gratuito senza trattenere alcuna percentuale sul risarcimento.

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Cibo scaduto da 10 anni. Spiacevole sorpresa per un passeggero EasyJet

La notizia, riportata dal SUN è rimbalzata subito su tutti i social e ha fatto gridare allo scandalo. EasyJet si è subito difesa: errore di stampa sull’etichetta.

Si sa, spesso i pasti a bordo dei voli non sono il massimo ma capita davvero di rado che venga servito un prodotto scaduto da 10 anni. La spiacevole disavventura è capitata ad un passeggero britannico su un volo EasyJet proveniente dalla Grecia e diretto nel Regno Unito. Adrian Bell, 52 anni, di ritorno a casa dopo una vacanza a Zante ha acquistato un sandwich al formaggio e ha scoperto che era scaduto il 16 giugno 2007.

Il signor Adrian era in compagnia della moglie Lindsay quando, dopo aver acquistato e consumato il toast, ha fatto la spiacevole scoperta: “Mi sono rivolto al personale di bordo per segnalare questa cosa ma mi hanno risposto che non si trattava di cibo scaduto ma di un errore di stampa durante l’etichettatura del prodotto.”

La notizia si è subito diffusa a bordo dell’aereo e qualche altro passeggero, con tipico humour britannico ha sentenziato: “avrebbe dovuto pagarlo di più, si tratta un pezzo di cibo raro.”

Il personale di bordo di easyJet ha sottolineato che l’articolo non era scaduto, ma che invece era stato etichettato in modo errato ribadendo che nessun altro passeggero si era lamentato.

Il signor Adrian, una volta tornato a casa ha provato a contattare EasyJet: “Ho scritto al servizio clienti, ma non rispondono. È stato pericoloso servirlo, non sappiamo da quanto tempo è stato congelato.

EasyJet ha insistito e ribadito che il sandwich non era scaduto e la confusione proveniva da un’etichetta stampata in modo errato: “Abbiamo esaminato il prodotto con il nostro fornitore e ci hanno confermato che il sandwich non era scaduto ma che la data era stata stampata in maniera errata. Si è trattato solo un errore di stampa materiale e siamo sorpresi che qualcuno possa pensare che si tratti di altro”.

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EasyJet Europe ottiene la licenza UE, parte il primo volo

La nuova compagnia con sede a Vienna, voluta dal gruppo aereo britannico per tutelare i propri diritti in vista della Brexit ha ottenuto la licenza. Primo volo da Luton a Vienna.

“Abbiamo formalmente ottenuto il COA (certificato di volo, ndr) europeo e il primo volo operato da un aeromobile di EasyJet Europe è avvenuto il 20 Luglio. Ciò significa che i nostri diritti di volo in Europa saranno garantiti anche quando il Regno Unito lascerà l’Unione Europea”, ha affermato la presidente della direzione EasyJet Carolyn McCall.

Il primo aeromobile di EasyJet Europe, con matricola OE-IVA, ha volato giovedi da Londra Luton a Vienna, precisa una nota della low cost inglese. EasyJet ha pianificato la reimmatricolazione di tutti i restanti aeromobili basati in Europa che saranno necessari per le proprie operazioni Ue, nel corso delle prossime due stagioni invernali. Questo processo – prosegue la nota – sarà completato prima che il Regno Unito avrà lasciato l’Unione Europea.

EasyJet Europe diventerà la terza divisione aerea del gruppo dopo EasyJet basata a Luton, a nord di Londra e EasyJet Switzerland a Ginevra.

Ora tocca aspettare le mosse di British Airways, compagnia di bandiera britannica British Airways, per ovviare al problema Brexit, ufficialmente al via da marzo 2019.

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Effetto Brexit, EasyJet apre una sede in Austria

La compagnia britannica crea una società in Austria e chiede a Vienna la licenza per operare come vettore austriaco, così da potere continuare a volare nella UE quando il Regno Unito ne sarà uscito.

Comincia la fuga delle imprese da Londra per colpa della Brexit; la compagnia aerea low cost britannica ha creato una nuova azienza, EasyJet Europea, e ha presentato domanda per ottenere licenza di volo in Austria.

Lo scopo è conservare al gruppo aeronautico la qualifica di compagnia europea, con tutti i vantaggi connessi allo spazio aereo comune. Ancora non si sa quale sarà l’esito del negoziato fra Londra e Bruxelles sul trasporto aereo riguardo all’uscita di Londra dall’Ue, ma la EasyJet vuole giocare d’anticipo senza dover attendere gli sviluppi dei negoziati tra Londra e Bruxelles.

Era stato giorni fa il CEO di Ryanair, O’Leary a lanciare l’allarme: In mancanza di soluzioni immediate con la Brexit «sarà il caos per i voli» da e per il Regno Unito. «C’è la prospettiva di non avere alcun volo tra l’Ue e il Regno Unito da aprile 2019».

Alla compagnia aerea è necessario un certificato di volo (Aoc) in un Paese dell’Ue per poter volare fra i Paesi membri dopo la Brexit. «Il processo di accreditamento è in corso e speriamo di ricevere l’Aoc a breve», dichiara Easyjet. E questo è rilevante non solo per il fatto specifico che riguarda EasyJet e il trasporto aereo, ma come episodio della grande migrazione di aziende dal Regno Unito ai Paesi dell’Ue che sta cominciando.

Un pessimo segnale per l’economia britannica, che rischia di perdere migliaia di aziende e decine di migliaia di posti di lavoro con l’uscita dell’Europa. L’Italia osserva e si candida ad ospitare le sedi legali di quante più società britanniche è possibile.
I vantaggi, dal punto di vista economico, sarebbero tanti.

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Ryanair: «Brexit, niente voli tra Ue e Regno Unito da aprile»

Convocati dal Parlamento Europeo, Michael O’Leary e i vertici delle più grosse compagnie europee lanciano l’allarme.

In mancanza di soluzioni immediate con la Brexit «sarà il caos per i voli» da e per il Regno Unito. «C’è la prospettiva di non avere alcun volo tra l’Ue e il Regno Unito da aprile 2019». E’ quanto afferma Micheal O’Leary, amministratore delegato di Ryanair, prospettando all’Ue lo scenario che nessuno vorrebbe ma che sempre più, nel settore trasporti, iniziano a considerare come tutt’altro che remoto. Il Parlamento europeo ha invitato rappresentanti del mondo dell’aviazione civile per capire le ripercussioni della Brexit nel settore.

«L’aviazione non aspetta marzo 2019», spiega mister Ryanair. «La scadenza per le compagnie è settembre-ottobre 2018, poi inizieremo a cancellare i voli». Non è una minaccia, ma la reazione normale di un settore si basa sulle prospettive. Le compagnie devono sapere se riservare o meno le fasce orarie di decollo e atterraggio (slot), che solitamente sono assegnate a cadenza stagionale. Le agenzie di viaggio invece predispongono itinerari, offerte, pacchetti con almeno un anno di anticipo.

«Con i voli cancellati, anche le vacanze saranno cancellate», avverte O’Leary. «Gli inglesi sono molto attenti alle vacanze, e quando vedranno che non ci sono più voli low cost dal Regno Unito e che le vacanze saltano, allora cambieranno idea» sul fatto di restare uscire o meno dalla Ue.

Ryanair collega il Regno Unito a tanti località italiane ed europee. Cosa succederà? Si prevede uno scenario davvero incredibile…

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